Credo appena il mio amore così puro
come l’avevo pensato
se, come l’erba, dura
vicissitudine e stagione.
Dunque tutto l’inverno mentii, quando giuravo
il mio amore infinito, se cresce a primavera.
Ma se amore, questa medicina
che cura ogni dolore con dolore maggiore,
non è la quintessenza ma, di più,
misto è di tutto, pena d’animo o senso,
e dal sole prende il suo vigore,
non è amore così puro né astratto
come dicono quelli che non hanno altro amore
che la Musa. Ma, come ogni altra cosa
composta di elementi, amore a volte vuole
contemplare, altre fare.
Eppure più eminente, non maggiore,
l’amore è divenuto a primavera.
Come nel firmamento il sole svela,
non dilata, le stelle,
gentili atti d’amore, come bocci sul ramo,
gemmano alla radice ridesta dell’amore.
Se (come in acqua smossa molti circoli
produce il primo) amore
riceve tali moltiplicazioni,
queste, come altrettante sfere, fanno un solo
cielo, poiché son tutte a te concentriche.
E sebbene ogni aprile aggiunga nuovo
fuoco all’amore, al modo di quei principi
che esigono nel tempo dell’azione
nuovi tributi, senza abrogarli in pace,
così nessun inverno gelerà
la crescita d’aprile dell’amore.
John Donne
Aprile 2012
Qui
Mi tratterrei in tutto quello
che sono ora, dove sono.
Quieto dentro l’acqua quieta;
di piombo, sommerso, sordo
nell’amore senza sole.
Ma che ansia di ripetersi
in ciò che è in questo momento!
Ma che affanno che domani
non sia
nulla di più che colmare
nuovamente distendendoti
la cavità che ha lasciato
oggi esatta sulla sabbia
il tuo corpo!
Non è futuro, nè nuovo
l’orizzonte. Tutto questo
opprimente e limitato:
la tela, la carne e il mare.
Non promette nulla il mondo:
lo dà, ed io ce l’ho già.
Mai me ne andrò via da te
con il vento, nelle vele,
con la mia anima, che canta,
e non con i treni, no.
Se me ne vado sarà
perchè sto
vivendo contro di me.
Pedro Salinas
Ogni bacio perfetto scosta il tempo,
lo getta indietro, amplia il mondo breve
dove ancora è possibile baciare.
Non ha il suo culmine l’amore
quando arriva o si trova:
ma nella resistenza a separarsi
dove si può sentire
altissimo, nudo, tremante.
Pedro Salinas
Ho rinchiuso il tuo cuore, dalla carne uscito,
nell’estasi pazza del mio nostalgico anelo;
tuo in ogni istante, t’ho trafitta di baci,
m’hanno le tue gambe cullato tra aromi e tramonti…
E mentre tutto, lentamente, si sta ritirando,
come bassa marea, verso un istante abbandonato,
nelle nostre vite sentiamo tristemente
come un ritorno lento di paesi di fiaba…
Juan Ramòn Jiménez
E’ un miracolo? Idea folle.
Ma cos’altro posso dire
di quest’allegria profonda
di vedere l’anima apparire
sulla tua bocca se ridi?
Se almen fosse la tua,
capirei.
Ma la mia là che ci fa?
E’ una cosa dell’altro mondo
(non di qua son queste cose)
ch’è con te l’anima mia:
è un miracolo. L’affermo.
Josè Saramago
VIENI A ME come brezza senz’uscita
per nascere in ciò che dalla ferita scaturisce
là dove non è più possibile nidificare
Umile e silenziosa t’abbandoni al torrente
libera non ti dici ma sai sorridere quando non chiedi
perchè tutto hai perso tranne te stessa
Entrando nel piacere ombra su ombra
io della tua pelle vuota, tu dell’oblio della mia anima
come sopravvissuti di tutte le guerre
ogni carezza è un uccello miracoloso
ogni bacio un parto
ogni orgasmo un Eden nel nulla
Alejandro Jodorowski
Mi piacciono persone come me, che conservano la loro bellezza nell’imperfezione, nelle tracce di non banalità.” —Charles Bukowski